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Uso responsabile e AI literacy

Versione v1 — ultimo aggiornamento: 30 agosto 2026. Formazione, Acceptable Use Policy, disclosure professionista–cliente e controllo umano.

Documenti collegati: Informativa su Privacy e Cookies · Termini di Servizio B2B · Scheda di Trasparenza AI. Contatti: nicola.antonucci@complexlab.it.

1. Ambito e fondamento

La policy si applica a ComplexLab, agli Studi legali e suoi Avvocati/Utenti interni, ad Avvocati individuali e a ogni persona che operi con LegalAIAgent per loro conto. L'articolo 4 AI Act richiede misure che sostengano lo sviluppo dell'AI literacy considerando conoscenze, esperienza, formazione, contesto e persone interessate.

Dopo il Regolamento (UE) 2026/1744 l'articolo 4 non impone un livello individuale specifico. Non sono obbligatori un certificato o un AI Officer. Sono invece utili registri interni delle misure adottate.

2. Matrice dei destinatari

LivelloDestinatariCompetenze richiesteEvidenza
ADirezione e amministratoriRuoli, classificazione, rischio, claim, gate e risorse.Verbale e presa visione
BAvvocati e utentiLimiti, fonti, privacy, segreto, oversight, disclosure e incidenti.Registro formazione
CSviluppo, admin, supportoSecure-by-design, accessi, log, prompt injection, change control.Moduli e test
DLegal, privacy, securityAI Act/GDPR, DPIA, DPA, incidenti, vendor e trasferimenti.Aggiornamento / Approvazione
ECollaboratori esterniSolo contenuti pertinenti al ruolo e istruzioni vincolanti.Contratto + registro

3. Programma minimo

  • Comprendere cosa è e cosa non è LegalAIAgent, quali sistemi IA usa l'organizzazione e per quali finalità.
  • Comprendere natura probabilistica, hallucination, omissione, bias, dipendenza dalle fonti e automation bias.
  • Conoscere finalità prevista, usi esclusi, classificazione provvisoria e gate magistrati/ADR (Alternative Dispute Resolution).
  • Applicare verifica di fonte, vigenza, giurisdizione, rito, fatti e precedenti contrari.
  • Conoscere AI Act articoli 4, 5 e 50, Legge 132/2025 articolo 13.
  • Applicare GDPR: minimizzazione, art. 9/10, DPA/DPIA, diritti e data breach.
  • Proteggere segreto professionale, credenziali, prompt e Output.
  • Riconoscere prompt injection, esfiltrazione, phishing, account sharing e uso improprio.
  • Esercitare controllo umano effettivo e documentare le verifiche materiali.
  • Segnalare incidenti, reclami, fonti inventate, disclosure assente e pratiche vietate.

Cadenza interna raccomandata, non prescritta dalla legge: prima dell'accesso, dopo modifiche materiali e aggiornamento annuale.

5. Acceptable-use policy / Guida ai comportamenti corretti

L'accesso al Sistema comporta l'obbligo di rispettare le seguenti regole, che devono essere accettate per versione e restare disponibili nell'app.

  • Usare solo account personale autorizzato; non condividere credenziali o sessioni.
  • Usare esclusivamente dati sintetici o irreversibilmente anonimizzati prima della finalizzazione di DPA, DPIA, Contratto/Ordine.
  • Dopo tali finalizzazioni, inserire solo dati necessari, autorizzati e conformi alle istruzioni dello Studio.
  • Non inserire password, chiavi, dati di pagamento, segreti non necessari, dati ottenuti illecitamente o documenti estranei.
  • Considerare ogni Output una bozza fallibile.
  • Verificare personalmente su fonti autentiche citazione, testo, data, vigenza, giurisdizione, fatti e contesto.
  • Non usare l'Output come unica base e non delegare all'IA il giudizio professionale.
  • Non inviare, depositare, firmare o pubblicare Output non revisionati.
  • Non promettere ricerca esaustiva, dati sempre corretti, strategia ottimale o risultato.
  • Informare il cliente dell'uso dell'IA con linguaggio chiaro, semplice ed esaustivo.
  • Non usare il Sistema da/per autorità giudiziarie o in ADR.
  • Non compiere pratiche vietate dall'articolo 5 AI Act o eludere i controlli.
  • Non condividere Output o screenshot riservati su canali non autorizzati.
  • Segnalare immediatamente fonti inventate, contenuto di altro cliente, accessi anomali, bias o possibile violazione.
  • Interrompere l'uso se non è possibile esercitare controllo umano effettivo.

5.1 Misure in caso di violazione

Sono applicabili, in modo proporzionato e con decisione umana, sospensione cautelare, preservazione evidenze, valutazione dell'incidente, formazione correttiva, limitazione o revoca. Nessuna misura disciplinare o professionale è decisa automaticamente dal Sistema.

7. Label interna dell'Output

Le Analisi e le Proposte di Strategia Processuale sono generate con Agenti AI, la tua VERIFICA PROFESSIONALE è OBBLIGATORIA. L'Output potrebbe contenere errori, omissioni o altri errori. Non inviare, depositare, firmare o pubblicare prima della verifica umana documentata.

8. Disclosure professionista-cliente

8.1 Clausola breve per lettera d'incarico

Nell'esecuzione dell'incarico lo Studio / l'Avvocato potrà utilizzare LegalAIAgent, sistema di intelligenza artificiale fornito da ComplexLab S.r.l., esclusivamente per attività strumentali e di supporto, quali: ricerca e analisi di sentenze affini al Caso Giuridico (fonti istituzionali pubbliche al 30 agosto 2026: giustizia-amministrativa.it / Normattiva.it); formulazione di parole chiave; sintesi e analisi delle fonti recuperate; valutazione di affinità; proposta di strategia processuale da valutare professionalmente; analisi storiche con report ed esportazioni; validazione citazioni. Il sistema non sostituisce il professionista: valutazioni, strategia, verifica delle fonti e contenuto finale della prestazione restano affidati all'avvocato, con prevalenza del lavoro intellettuale professionale. Le modalità dell'eventuale trattamento di dati personali sono descritte nell'informativa privacy.

La presa visione prova l'informazione, non crea automaticamente una base giuridica privacy né un consenso.

8.2 Informativa estesa

Sistema utilizzato. Lo Studio usa Legal AI-Agent, versione 1.0, fornito da ComplexLab S.r.l. (contatto: nicola.antonucci@complexlab.it).

Finalità e funzioni. Legal AI-Agent è un sistema di intelligenza artificiale che assiste nella ricerca e analisi di sentenze affini al Caso Giuridico, per proporre una strategia processuale sulla base dei relativi precedenti e orientamento giuridico. Non decide controversie, non sostituisce l'attività intellettuale e non garantisce esito, completezza o esaustività. Verifica sempre fonti e Output prima dell'uso. Segnala eventuali problemi.

Ruolo del professionista. L'avvocato seleziona informazioni, valuta contesto, verifica fonti e assume ogni decisione e responsabilità sulla prestazione. L'Output può essere corretto, integrato o scartato.

Limiti. L'IA può produrre errori, omissioni, interpretazioni non aggiornate o fonti inesistenti. Non è promessa completezza o risultato.

Dati personali. Categorie, finalità, basi giuridiche, destinatari, trasferimenti e conservazione sono nell'informativa privacy. La disclosure IA non sostituisce gli articoli 13 e 14 GDPR.

Contatti. Il cliente può chiedere chiarimenti sull'impiego del Sistema al professionista responsabile: nicola.antonucci@complexlab.it.

9. Workflow di human oversight (Human in the loop)

  • Definire compito: materia, giurisdizione, periodo, scopo e limiti.
  • Minimizzare: rimuovere dati non necessari.
  • Istruire: formulare prompt senza assumere fatti non provati.
  • Eseguire: evitare duplicazioni e conservare solo metadati necessari.
  • Verificare fonti: aprire fonte autentica e controllare organo, numero, data, testo, vigenza e pertinenza.
  • Verificare fatti: confrontare con fascicolo e distinguere fatti, inferenze e ipotesi.
  • Cercare il contrario: query alternative e precedenti contrari.
  • Valutare bias e impatti su clienti, controparti e terzi.
  • Correggere con ragionamento professionale proprio.
  • Approvare: il professionista nominativo firma il controllo.
  • Comunicare: applicare disclosure e label pertinenti.
  • Registrare prova proporzionata senza replicare dati eccessivi.
  • Segnalare incidente se fonte inventata, danno, disclosure mancante o anomalia.

9.1 Checklist di approvazione Output

  • Scopo, materia, giurisdizione e data definiti.
  • Dati minimizzati e autorizzati.
  • Tutte le citazioni aperte e verificate su fonte autentica.
  • Vigenza, rito e fatti controllati.
  • Ricercati precedenti contrari e fonti mancanti.
  • Bias, discriminazione e danni a terzi valutati.
  • Correzioni e ragionamento professionale inseriti.
  • Disclosure/label applicata se necessaria.
  • Revisore, data e versione registrati.

9.2 Stop conditions

  • Fonte non verificabile o contenuto che sembra appartenere ad altro cliente.
  • Risultato dipendente da dati mancanti o utente non competente sulla materia.
  • Output discriminatorio, illecito o riconducibile a pratica vietata.
  • Azione automatica non autorizzata o impossibilità di interrompere/ignorare.
  • Decisione professionale non delegabile o uso da/per autorità giudiziaria/ADR.
  • Accesso anomalo, possibile esfiltrazione o segreto non protetto.

10. Pubblicazione di testi IA

Se ComplexLab, uno Studio o un Avvocato pubblica testo generato o manipolato dall'IA per informare il pubblico su questioni di interesse pubblico, occorre svolgere assessment articolo 50(4): valutazione formale e documentata, da parte del deployer (Studio / Avvocato / loro utente interno) per determinare se i contenuti generati o modificati dalla IA ricadano nell'obbligo di etichettatura trasparente e per verificare l'efficacia delle esenzioni previste. La disclosure può non applicarsi se il contenuto è sottoposto a revisione umana o controllo editoriale e una persona assume responsabilità editoriale; conservare prova della review. Non presumere l'esenzione per mera lettura superficiale.

11. Presa visione utente

L'accettazione in-app della versione v1 (30 agosto 2026) costituisce prova di presa visione della policy AI literacy / AUP. L'autorizzazione all'accesso resta di ComplexLab (Nicola Antonucci).